FIORI DI BACCO – PINOT BIANCO CANTINA DI BOLZANO

Oggi parliamo del Pinot Bianco della cantina di Bolzano, ottima cooperativa di produttori come tante altre in Alto Adige. Un vino di grande eleganza,  finezza e qualità nonché con un ottimo rapporto prezzo/qualità.

Tutto da uve di Pinot Bianco coltivate nei dintorni di Bolzano su terreni ghiaio/sabbiosi e calcarei che insieme alla forte escursione termica contribuiscono in maniera determinante alla produzione di tutti i grandi bianchi altoatesini. Tra questi oggi parliamo del Pinot Bianco, discendente del grigio a sua volta derivato dal nero (padre di una gran quantità di vini). Personalmente mi piace definire il Pinot, come il “paradigma” dei vini : aromi eleganti mediamente complessi ed intensi, di media struttura ma anche in questo caso elegante e piacevole in bocca e con finale gradevole e persistente. Insomma il vino in nuce !

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Il pinot bianco della Cantina di Bolzano è un ottimo esempio delle proprietà sopra descritte : colore giallo paglierino tenue con qualche riflesso verdolino, naso non molto intenso ma estremamente elegante con aromi di frutta bianca e gialla, mela, pera,pesca sino ad arrivare a note di ananas che ci ricordano un pochino lo chardonnay (per lungo tempo non a caso chiamato pinot giallo). Non mancano note floreali e qualche accenno di erba fresca.  In bocca il vino si presenta gradevole, fresco, sufficientemente sapido ed avvolgente donando anche in questo caso una senzazione di armoniosa eleganza. Chiusura di bocca precisa e pulita con una discreta persistenza.

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Un buon vino da abbinare agli aperitivi, al pesce ed anche alle carni bianche delicate. Lo trovate in enoteca  o anche nei supermercati a prezzi tra i 7 ed i 10 euro. Prezzo decisamente inferiore alla qualità del vino, essendo forse sottovalutato e poco acquistato (a torto!) dai consumatori in favore di vitigni più in voga o più pubblicizzati (come il cuginetto Chardonnay), ma assolutamente in grado di fare la sua figura sulla tavola quotidiana come in un pranzo o una cena “importanti”. Ve lo consiglio – perchè nò? –  per i pasti di questi giorni di feste, se ovviamente a base di pesce o di bolliti leggeri. In fondo si tratta di bere in  “continuità” con gli spumanti, fatti con pinot nero e qualche volta anche con lo stesso bianco !

Prosit !!

 

P.S. per i “viaggiatori” : se e quando vorrete ( e potrete), non vi perdete il Pinot Bianco alsaziano, quello della Borgogna e quello prodotto sulle sponde meridionali del Reno in Germania. Lo trovate comunque in tutto il Mondo vitato!!